Libro “Erbe (non solo) in Tavola”

Una officina di 105 erbe spontanee da usare in cucina, in casa per tingere poltrone e tappeti oppure come cosmetici o medicinali.

In Italia basta camminare col naso in giù per scoprire un piccolo “eldorado” di erbe da riconoscere, raccogliere e usare.

Questo libro vi aiuta a farlo attraverso foto, notizie per l’eventuale impianto o la riproduzione in giardino, un calendario di raccolta, gli usi alimentari e fitoterapici. Inoltre tante curiosità per usare quanto madre Natura ci offre gratis.

Molte ricette e aneddoti vi faranno portare in tavola dagli amaranti (al posto degli spinaci) alla portulaca, che previene malattie cardiovascolari.

GLI AUTORI:

Roberta Maresci

Roberta Maresci (1971), giornalista e scrittrice. Esperta di collezionismo e antiquariato. È stata voce e autrice per Rai Radio2 di programmi come “La stanza delle meraviglie”, “Il buongiorno di Radio2”, “La notte dei misteri” e “Sabato Italiano”. Ha scritto per la Treccani alcune voci dell’Enciclopedia della Moda ma non ha neppure un gatto. Ha pubblicato 13 libri: “La stanza delle meraviglie” (Rai-Eri), “Death Market” (Castelvecchi), “Lo scambio” (Castelvecchi), due edizioni dell”Annuario del collezionismo” (Mosè edizioni), “I grandi miti del XX secolo” (Newton Compton), “Il grande libro del collezionismo” (Newton Compton), “La sigaretta” (Idealibri). Per Gremese editore ha pubblicato “Mina”. Per la collana Donne nel mito (Gremese-Diva Universal) ha pubblicato “Raffaella Carrà”, “Maria Callas”e “Mina”. Per Cavinato Editore “Wanda Osiris”. Per De Agostini ha curato “L’enciclopedia del profumo”. Ha ricevuto premi. Il più curioso? “Due palle in carriera”. Come giornalista collabora con Il Tempo, For Men, Il Punto Magazine.

Fabrizio Savi

Fabrizio Savi (1961), docente di discipline plastiche, si occupa da sempre di arte e creatività nelle sue molteplici forme. Da sempre la scultura è stato il suo interesse maggiore ma negli anni si è occupato di diverse modalità di espressione come l’arte digitale interattiva (realtà virtuale) e il design per l’arredamento. Ha ideato e prodotto piastrelle decorative in metallo e lampade scultura in polvere di Marmo. Tutte queste attività gli sono valse una borsa di studio internazionale, premiazioni e segnalazioni su riviste nazionali.  In questi ultimi anni alla sua passione per l’arte si è aggiunto un forte interesse verso la natura e tutto ciò che essa ci può donare. Ha realizzato una coltivazione di erbe aromatiche e officinali ed è stato uno tra i primi in Italia a sperimentare la coltivazione di bacche di goji (Licium barbarum). Ha studiato e ricercato a lungo le erbe spontanee per riconoscerle e riscoprirne le benefiche proprietà che per troppo tempo sono state dimenticate.


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Il prato in tavola

E’ il destino delle erbe spontanee che prima ancora d’essere usate come medicinali, sono state conosciute, raccolte e coltivate dall’uomo a uso alimentare. Da sempre. Malgrado non manchi qualche fruttivendolo accorto che riesce a recuperare per i propri clienti gli agognati mazzetti di tarassaco, malva, raperonzolo, rosolaccio, amaranto e ortica, il più delle volte per gustarle bisogna rimboccarsi le maniche e andare “a naso in giù” per scoprirle lungo argini, prati selvatici e aree boschive. Ma l’uomo nasce raccoglitore: di frutti, di semi o di radici. Ne sappiamo qualcosa noi, Roberta e Fabrizio, autori di questo libro nato dall’incontro fortuito tra una scrittrice-giornalista e uno scultore-coltivatore di erbe aromatiche e officinali. Il risultato è questa officina delle erbe articolata in ordine alfabetico, creata per quell’esercito di almeno 100mila persone tornate nelle campagne e nei boschi a raccogliere quanto offre la terra. Ed è così che si arriva anche al termine di fitoalimurgia, intendendo proprio l’uso di “alimenti vegetali spontanei raccolti dall’uomo in momenti di carestia” che recenti studi hanno essere fonte di sostanze antiossidanti, meritando a pieno titolo la definizione di “cibo-medicina”.
Il mondo dei vegetali è vastissimo e ci offre infiniti spunti di ricerca; noi volutamente ci siamo concentrati sulle erbe aromatiche e le erbe spontanee accomunate dalla possibilità di usarle in cucina, come cosmetici o medicine, in casa per tinteggiare poltrone o tappeti e farne altri usi. Perché valorizzarle significa salvaguardare la biodiversità e, al tempo stesso, recuperare tradizioni antiche e lessico locale che rischiano di scomparire.
C’è stata una perdita di memoria spaventosa. E per trovarle in effetti bisogna far fatica ma questo libro vi aiuta a riconoscere oltre un centinaio di erbe spontanee mediante la foto (la pianta è ritratta nel periodo della raccolta,) spiegando etimo, nomi comuni, diffusione e propagazione, notizie per l’eventuale impianto o riproduzione nel giardino, calendario di raccolta, usi alimentari, fitoterapici e tante curiosità.
Prima però di infilare gli stivali e mettervi sotto braccio il cestino e “andar per erbe”, fate attenzione!
Vi raccomandiamo:

1) non improvvisate. Raccogliere la pianta sbagliata può creare anche seri problemi se ci si imbatte in specie tossiche, alcune delle quali possono essere anche mortali. In altri casi, di alcune piante solo certe parti sono mangerecce, oppure la commestibilità sussiste solo in particolari periodi dell’anno o se le si cucina in un determinato modo;
2) non raccogliete in ambienti inquinati. È importante che le piante siano raccolte in posti lontani dalle strade trafficate, in campi di cui si conosce con certezza le operazioni effettuate;
3) raccogliete le erbe in modo corretto per tutelarne la sopravvivenza futura. Il raperonzolo sui Colli Euganei, ad esempio, è quasi scomparso perché tempi addietro ne è stato raccolto tantissimo e male, lo stesso vale per la borragine. Vi piacciono i papaveri? Non serve razziare un intero campo per raccogliere le rosole: in una coppa di papavero si trovano quasi un migliaio di semi…

… e giusto per chiudere con l’acquolina in bocca, lo sapete che gli amaranti si usano come gli spinaci ma sono più saporiti e sono infestanti? La portulaca, ricca di Omega3 che prevengono le malattie cardiovascolari, ha sapore simile allo spinacio e al crescione di acqua? Questo e altro lo scoprirete di pagina in pagina, dando il giusto valore alla terra e alla vostra regione.

Roberta e Fabrizio

Scarica un estratto del libro


 

Erbe (non solo) in Tavola

105 piante da riconoscere, raccogliere e usare

può essere acquistato online al sito:

www.hxgrp.it

oppure direttamente presso la sede della Casa Editrice:

LogoEdizioniHexagon

Hexagon Group, Editori in San Severino Marche
Via Ospedale Vecchio, 4/A
62027 San Severino Marche, MC Italy

tel. +39 0733 633349 | 334 59 51 537 (Alberto) | mail: info@hxgrp.it


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