CONSOLIDA

disponibilità (fresca, mazzetti,  marzo – maggio)
Consolida Minore – Symphytum Bulbosum
Generalità
(Symphytum officinale) è il nome di una pianta erbacea perenne  appartenente alla famiglia delle Borraginacee (Boraginaceae), frequente presso paludi e fossi, alta fino a 70 cm. Chiamata anche consolida maggiore, erba del cardinale, orecchio d’asino, erba di San Lorenzo, Esistono anche altre varietà di consolida, la “consolida tuberosa o consolida femmina” (Symphytum tuberosum) e la “consolida minore” (Symphytum bulbosum), di taglia più piccola, foglie più ovate; entrambe hanno una radice a forma di tubero. Tutte e tre le specie hanno le stesse proprietà.
Curiosità
La parola consolida deriva dal latino consolidare (rafforzare), per le sue proprietà astringenti: alla radice della Consolida si attribuiva la proprietà di rinvigorire gli organi indeboliti.
Proprietà terapeutiche
La Consolida maggiore è una pianta specifica per i problemi attinenti alla cicatrizzazione. Per questa sua proprietà essa era già nota agli antichi che ne facevano un uso appropriato.
La Consolida è utile in tutte le affezioni della pelle che vanno dalle semplici infiammazioni o pruriti alle ustioni, alle ferite più o meno profonde, alle piaghe o alle ulcere varicose che non cicatrizzano normalmente.
Uso in cucina
Della consolida in cucina pochi ne parlano, anche se si possono utilizzare le sue foglie, ma non quelle vicino alla base che sono dure. Occorre cercare le piante più giovani se si gradisce un sapore leggero e preferire le più sviluppate, ma non quelle di un anno, se volete sentire il pieno sapore della pianta. Come per la borragine, non bisogna temere la dura pelosità delle foglie perché scompare con la semplice lessatura. Chi ama le zuppe e le verdure lesse potrà servirsi della Consolida come di una qualsiasi altra verdura, sia mischiandola al minestrone, che utilizzando le foglie giovani, da sole come le bietole. I giovani getti della Consolida che si appresta a fiorire, possono essere inseriti nelle insalate oppure cotti a vapore e poi mangiati conditi semplicemente con olio e sale. Gli steli fiorali, che si raccolgono all’inizio di marzo, dopo una leggera bollitura, da alcuni vengono utilizzati nelle frittate come gli asparagi selvatici.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.