ERBA STELLA – MINUTINA

disponibilità (fresca, mazzetti, novembre – aprile)     
Generalità
(Plantago coronopus) Quest’erba, facilmente riconoscibile per le foglie minute e riunite in belle rosette, cresce spontanea quasi ovunque in Italia  è  diffusissima soprattutto nelle zone costiere su terreni sabbiosi o salmastri. A seconda delle zone, e conosciuta come minutina, erba stella, coronopo, erba a corna di cervo, barba cappuccio, barbatella.
Curiosità
Questa pianta fu molto apprezzata nel Medioevo dalla scuola medica salernitana. Dato che era usata per eliminare ogni tipo di durezza, facilitando i movimenti sciolti era chiamata anche “centonervi”. Gli Indiani d’America la chiamarono “orma d’uomo bianco”, dato che la vedevano comparire e inserirsi nei loro territori con l’avanzare dei coloni europei.
Uso in cucina
Nella forma selvatica giovane, ossia prima della comparsa dell’infiorescenza, le foglie carnose, tenere e di sapore gradevole, si usano insieme con altre verdure selvatiche per comporre insalatine selvatiche, come la classica “misticanza” laziale, ma anche nella “mesticanza” marchigiana. La forma coltivata (var. sativa) è utilizzata prevalentemente, anche da sola, per fare delle gradevoli insalate. Di quella selvatica, le foglie più dure possono essere utilizzate per fare delle ottime frittate, per ripieni di torte rustiche, mentre le infiorescenze vengono aggiunte nelle zuppe contadine alle quali conferiscono un delicato aroma di fungo.