ISSOPO

disponibilità (fresco, mazzetti, maggio – ottobre)  (secco, mazzetti, tutto lanno)   
Generalità
(Hyssopus Officinalis) Pianta erbacea perenne originaria dell’Europa del sud e dell’Asia occidentale. L’issopo, spontaneo in molte zone montane dell’Italia settentrionale, compare a volte anche in pianura nel resto dell’Italia. L’issopo è coltivato fin dai tempi più remoti.
Curiosità
Pianta citata nella Bibbia: l’Issopo gode di una reputazione molto antica, in quanto veniva usato per purificare i luoghi sacri, oltre che come erba aspersoria.  Nei secoli passati l’Issopo, oltre ad essere utilizzato come pianta medicinale, veniva utilizzato per ottenere una polvere profumata da mettere nella biancheria. In Persia l’acqua distillata, ottenuta dalla pianta, viene usata come cosmetico, in quanto ha la fama di rendere lucente la pelle.
Proprietà terapeutiche
Tra le erbe aromatiche l’issopo è forse tra le più ricche di oli essenziali, oltre a possedere proprietà digestive, antispasmodiche, espettoranti, cicatrizzanti. La particolare infiorescenza viola intenso la rende semplice da riconoscere per i campi durante la fioritura in estate, ma si trova facilmente in erboristeria tutto l’anno, essiccata. Si usa come sedativo della tosse sotto forma di decotto o per favorire i processi digestivi come liquore dopo i pasti. Le sommità si utilizzano anche per uso esterno per detergere le ferite favorendone la cicatrizzazione e per purificare la pelle e la cavità orale, attraverso frizioni e gargarismi con acqua. Per la particolare fragranza molto simile alla menta, si utilizza di frequente nella preparazione di acque di colonia
Uso in cucina
Durante l’estate le foglie più giovani e i germogli terminali più teneri, anche completi dei fiori, vengono raccolti per essere utilizzati in certe insalate, che assumono così un sapore leggermente piccante.  Il sapore di queste foglie e germogli è amarognolo e leggermente piccante e ricorda un poco la menta con qualcosa della ruta. Le foglie di issopo vengono incluse, inoltre, in alcune specialità di salumeria, nella cottura dei pesci grassi, negli intingoli per arrosti e nei ripieni. Alcuni appassionati delle erbe lo raccomandano anche nelle minestre (zuppa di castagne all’issopo) e nei ragù. Per le sue proprietà aromatiche, l’issopo viene impiegato anche per aromatizzare aceto, vino, vermouth, tisane e liquori (Chartreuse, Centerbe); dalle sue foglie si distilla un’essenza che viene usata in liquoreria e in profumeria, ma che non va ingerita allo stato puro poiché può provocare fenomeni convulsivi. Cosa che non accade ingerendo i vari infusi e sciroppi non troppo concentrati.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.