LEVISTICO – SEDANO DI MONTAGNA

disponibilità (fresco, mazzetti, maggio – ottobre)  
Generalità
(Levisticum Officinalis) Pianta originaria della Persia, è giunta in Italia dall’Europa centrale per poi naturalizzarsi nelle zone alpine e appenniniche dai 700 fino ai 1500 m. Cresce spontanea vicino alle malghe, nei prati incolti, Tra i nomi comuni più frequenti: sedano di montagna, prezzemolo dell’amore, rovistico, ligustro, ligustico, appio di montagna, sistra, sedanina.
Curiosità
Forse il suo nome deriva dal termine latino “Levare”, cioè togliere o alleviare poiché ha proprietà di lenire piccoli mali.
Proprietà terapeutiche
Il Levistico ha proprietà diuretiche, antiedemiche, antireumatiche, deodoranti, antisettiche, carminative, toniche e digestive. I suoi principi attivi sono rappresentati da resine, tannini, zuccheri, vitamina C, oli essenziali con butilftalidene, pectine e acidi. Il suo impiego terapeutico era conosciuto fin dall’antichità ed è legato alla tradizione monastica. Il Levistico era conosciuto per le proprietà di “levare” ogni tipo di dolore, fin dai tempi dei Benedettini che lo coltivavano nel “Giardino dei Semplici”. Ritroviamo coltivata questa pianta anche nel Giardino di Carlo Magno, insieme ad altre innumerevoli piante officinali.
Uso in cucina
Per il suo aroma era molto usato nella cucina degli antichi Romani, aveva lo stesso ruolo che nella cucina moderna occupano il sedano comune e il prezzemolo. Lo troviamo citato in varie ricette del libro di cucina “De re coquinaria” di Marco Apicio, quale componente di salse, per aromatizzare zuppe di pesce, carni pollame e quale componente del famoso “Garum”. Il suo uso quasi dimenticato, poiché sostituito in molte preparazioni da un battuto di prezzemolo e sedano, sta ritornando di moda e molti sono i piatti che agriturismi e ristoranti, alla ricerca di antichi sapori, stanno riproponendo. In cucina le foglie e i gambi tritati vengono usati per insaporire minestre, stufati, bolliti, insalate, brasati; con le patate, i legumi, le frittate; nelle preparazioni di dadi per brodo; per aromatizzare distillati e digestivi. La radice viene grattugiata cruda o ridotta in polvere e utilizzata come condimento.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.