MALVA

disponibilità (fresca, mazzetti, aprile – ottobre)    
Generalità
(Malva sylvestris)  La malva è una pianta erbacea cespugliosa appartenente alla famiglia delle Malvacee. E’ coltivata come pianta ornamentale e per le sue straordinarie proprietà fitoterapiche.
Curiosità
Nel Rinascimento era soprannominata omnimorbia, rimedio di tutti i mali, chi beveva tutti giorno il succo si preservava da ogni malattia. Nel linguaggio ottocentesco dei sentimenti il fiore di Malva ha ispirato i simboli dell’Amor materno e della Mansuetudine che ben corrispondono alle sue proprietà medicinali.
Proprietà terapeutiche
Fin dall’antichità  la malva era nota per le sue proprietà altamente benefiche: veniva utilizzata come rimedio naturale contro il mal di denti, l’artrite e le malattie della pelle. Se ne adoperano soprattutto le foglie, ma anche i fiori trovano buone applicazioni. L’infuso in acqua calda a mo’ di tisana, è il modo più consueto di utilizzazione. E’ ideale per calmare la tosse, il mal di stomaco, le infiammazioni delle vie urinarie, quelle intestinali e per la stitichezza. In questi ultimi due casi si può somministrare anche in clisteri. Grazie all’alto contenuto di mucillagine, la malva è particolarmente indicata nelle infiammazioni delle mucose, soprattutto delle vie respiratorie e del tratto gastrointestinale, dove le mucillagini leniscono le mucose infiammate formando uno strato protettivo. La malva trova applicazioni anche ad uso esterno ed è  particolarmente indicata nelle infiammazioni delle gengive. Nei dolori di denti si trova sollievo con una foglia fresca schiacciata e premuta sulla carie. Le foglie fresche spremute sulle punture di insetti, ne impediscono il gonfiore e ne attutiscono il dolore. Le sue foglie si applicano anche come cataplasma, scaldate, sulle infiammazioni della pelle, per calmare artriti e gottosi. Con il decotto di malva o anche con le foglie fresche, cotte e ridotte a poltiglia, si preparano maschere di bellezza per tonificare il viso e ridare elasticità alla pelle.
Uso in cucina
Le foglie crude molto giovani, quando sono ancora un po’ chiuse,  sono ottime nelle insalate, perché con il loro sapore dolce e gentile armonizzano perfettamente con le altre erbe dal sapore forte. Se vengono cotte, insieme ad altre erbe selvatiche possono entrare a far parte di zuppe, di minestre, di risotti, frittate e torte rustiche. Anche i fiori, di un bel colore rosa-violetto, trovano impiego nelle insalate alle quali, oltre al sapore, donano anche un simpatico tono di colore. Un tempo anche le radici, dopo lessate, venivano utilizzate per fare gustose frittelle con la pastella di acqua e farina.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.