MENTUCCIA

disponibilità (fresca, mazzetti, maggio – ottobre)  (secca, mazzetti, tutto l’anno)      
Generalità
(Calamintha nepeta) Pianta erbacea perenne originaria delle zone montane del Mediterraneo. Molto comune in tutta Italia, si trova nei prati e negli incolti.
Curiosità
Discoride e Galeno evidenziano che Greci e Romani l’apprezzavano quale stimolante dei piaceri venerei. Le spose, per essere gradite agli sposi, ne intrecciavano i fusti fioriti ed odorosi nelle corone nuziali. Diversi testi riportano credenze secondo le quali i Latini vietavano il consumo di menta ai soldati, perché se resi schiavi del suo potere afrodisiaco avrebbero preferito impegnarsi nelle battaglie amorose anziché in quelle con il nemico.
Proprietà terapeutiche
La mentuccia risulta essere un buon digestivo e avere proprietà espettoranti, carminative, stimolanti e stomachiche. Il suo infuso, in particolare, avrebbe un’azione eccitante analoga a quella del tè: questo, almeno, è quanto ci tramanda la sapienza contadina. Se non avete vicino un prato dove cresca spontaneamente e non potete coltivarla, tenete presente che si può anche essiccare.
Uso in cucina
Della mentuccia  si usano i rametti apicali o le singole foglioline da impiegare allo stato fresco, possibilmente appena colte. La mentuccia  è molto usata in tutta Italia per aromatizzare piatti come le zuppe di funghi prataioli, le lumache, il pancotto con l’aglio, la zuppa di pesce che si prepara sul lago di Bolsena, l’acqua cotta e poi, naturalmente, nella grande cucina romana per il condimento delle puntarelle e nel trito con il quale riempire i carciofi.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.