MIRTO

disponibilità limitata (fresco, mazzetti, maggio – ottobre)  (secco bacche, tutto l’anno)   
Generalità
(Myrtus  communis)  Il Mirto appartiene alla famiglia delle Mirtaceae  è un arbusto con fusto molto ramificato, molto diffuso nelle coste mediterranee fino a 1000 m di altitudine.
Curiosità
I Greci usavano il mirto per cingere il capo dei vincitori nei giochi elei. Il rito sembra doversi legare alla leggenda di Myrsine.  Anche gli antichi Romani conoscevano il mirto. Una leggenda narra che i Romani ed i Sabini si riconciliarono, dopo il famoso ratto, purificandosi con fronde di mirto e che ai piedi del Campidoglio ne furono piantati due alberi. Nel medioevo i profumieri ottenevano dai fiori, per distillazione, la cosiddetta “acqua degli angeli”.
Proprietà terapeutiche
Il mirto contiene tannino, olio essenziale formato principalmente da mirtolo e geraniolo, resine, acido citrico e acido malico, vitamina C. Il Mirto, assunto sotto forma di decotto preparato con le sue foglie ed addolcito con miele, risulta essere un valido rimedio contro le infiammazioni delle vie respiratorie, il catarro e le bronchiti. Usato come infuso invece, sempre utilizzando le sue foglie, è un ottimo astringente intestinale ed un antiemorragico. Sono le foglie del mirto e l’olio essenziale che da esse si ricava ad avere proprietà terapeutiche; infatti le sostanze contenute nelle foglie di mirto hanno la proprietà di portare benefici al sistema immunitario durante la stagione invernale aiutandolo appunto a difenderci dai malanni di stagione. Nella tradizione popolare si ritiene che le proprietà del mirto esplicano i loro benefici nei casi di cistite, nei problemi di digestione, nelle gengiviti e nelle emorroidi. Il liquore di mirto, prodotto tipico della Sardegna, preparato con la macerazione delle bacche in alcool, è ritenuto un buon liquore con proprietà digestive.  Grazie alle sue proprietà toniche ed antisettiche il mirto viene utilizzato in cosmesi per la preparazione di creme e detergenti per parti intime nonché per il trattamento di pelli sensibili
Uso in cucina
Sia nell’antica Roma che nel Medio Evo il mirto era utilizzato come surrogato del ben più costoso pepe; al giorno d’oggi tanto le foglie (dall’odore balsamico) che le bacche (di colore nero tendente al blu) vengono utilizzate per insaporire la selvaggina e le carni arrosto. In genere i rami e le foglie vengono bruciati nei barbecue per conferire alle carni un aroma delicato; con le foglie fresche, invece, potete farcire la selvaggina. Infine, le foglie secche possono essere utilizzate per insaporire stufati e piatti in umido in genere. Le bacche, unite alle foglie, vengono utilizzate per aromatizzare le pernici sott’0lio. Il mirto viene anche utilizzato nella distillazione dei liquori: un classico è il liquore al mirto, tipico della Sardegna (che, vanta anche la tradizione del porceddu insaporito con rametti di mirto e della gallina al mirto).

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.