PORRO

disponibilità (fresco, agosto – novembre)
Generalità
(Allium porrum)  Appartenente alla famiglia delle Liliaceae, genere Allium, lo stesso che comprende aglio, scalogno, cipolla ed erba cipollina. Il porro coltivato deriva dal porro selvatico, detto porraccio (Allium ampeloprasum) che si presenta talora in forma subspontanea su tutto il territorio italiano.
Curiosità
Originario del Medio Oriente, il porro era già coltivato a scopo alimentare nell’antico Egitto, da dove passò poi in Palestina portatovi forse dagli Ebrei. I Romani ne consumavano molti e l’imperatore Nerone, uomo simbolo di tutti gli eccessi dell’età imperiale, ne mangiava grandi quantità perché era convinto che aiutassero a mantenere la voce chiara e per questo motivo venne soprannominato il “porrofago”. In epoca di poco successiva il porro, portatovi dagli eserciti romani, giunse in Inghilterra e riscosse particolare successo nel Galles, dove col tempo divenne il vegetale simbolo di quella nazione.
Proprietà terapeutiche
Esso contiene buone quantità di vitamina C, ferro, calcio, fosforo, magnesio, zolfo e silicio; svolge una buona azione diuretica e depurativa, quindi è ottimo per chi è obeso, vuole ripulire e disinfettare le vie urinarie, vuole rimuovere eventuali calcoli, contro le infiammazioni articolari e contro la gotta perché facilità l’espulsione dell’acido urico e da sollievo alla stitichezza. Un ‘altra qualità poco conosciuta è nel contrastare le emorroidi, i problemi dell’apparato respiratorio (tosse, raffreddore, asma, bronchite), allevia le cefalee e il mal di testa, calma le irritazioni della pelle come nel caso di punture di insetti e contrasta la caduta dei capelli; in generale comunque rinforza tutte le difese immunitarie. Per non perdere i suoi principi nutritivi si consiglia di consumarlo crudo, ad esempio affettato in un’insalata.
Uso in cucina
Dal punto di vista del gusto e dei risultati culinari bisogna distinguere tra i porri estivi e quelli invernali: questi ultimi sono più saporiti ma anche più duri, mentre i primi sono delicati e fondenti. Del porro si usa di solito la parte bianca, ma in qualche preparazione entra anche una parte del verde. I porri vengono il più delle volte sbollentati in acqua bollente salata prima di venire preparati: freddi in salsa vinaigrette o alla maionese, caldi alla besciamella, in salsa bianca, gratinati, brasati, al burro fuso o alla panna, nonché in potage; ed ancora in frittelle, alla greca, o farciti; accompagnano egregiamente la carne di manzo, il bollito e il pesce.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.