ROSMARINO

disponibilità (fresco, mazzetti, tutto l’anno)  (secco, mazzetti, tutto l’anno)   
Generalità
(Rosmarinus Officinalis) Il Rosmarino è un arbusto che appartenente alla famiglia delle Labiate, ha carattere cespuglioso,   origina nel bacino del mediterraneo e nel  Medio Oriente,  cresce spontaneamente lungo le coste del Mediterraneo in zone ben soleggiate.
Curiosità
E’una delle erbe aromatiche più antiche, da sempre è considerato sacro, Greci ed Egizi ne conoscevano già le virtù. Un ramoscello di rosmarino è stato trovato in una tomba egiziana, gelosamente custodito in un cofanetto di marmo a forma di scarabeo.
Proprietà terapeutiche
Il rosmarino è considerata la pianta balsamica per eccellenza conosciuta ed utilizzata fin dai tempi più antichi per le sue proprietà medicinali.  E’ una pianta ricchissima di oli essenziali quali in pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e contiene anche l’acido rosmarinico che ha proprietà antiossidanti. Le sue proprietà sono: stimolante, tonico, stomachico, antispasmodico, eupeptico, antiossidante, antinfiammatorio e antisettico. L’olio essenziale di rosmarino è un potente antibatterico e fungicida.  Viene usato come tonico digestivo del fegato. Ha proprietà astringenti dovute al tannino per cui è utile per i problemi di diarrea e riducono il flusso mestruale se troppo abbondante. E’ efficace nei casi di meteorismo e dei disturbi intestinali in genere, nel caso di spasmi ventrali, vertigini, inappetenza, e per l’esaurimento psicofisico. Inoltre rinfranca la memoria debole ed è ottimo nei casi di depressione.  E’ uno stimolante naturale per aumentare il flusso sanguigno e ristabilizzante della resistenza dei capillari fragili. L’infuso di rosmarino e salvia è ottimo per il mal di gola.  L’olio essenziale è molto usato anche in profumeria entrando nella composizione di numerose lozioni, profumi, linimenti, saponi e collutori. Se si vuole godere a pieno delle sue caratteristiche sarebbe preferibile utilizzare il rosmarino spontaneo anche se quello coltivato mantiene le sue caratteristiche queste sono maggiori nelle piante allo stato spontaneo.  In aromaterapia è usato per migliorare la memoria, per la depressione e per alleviare l’emicrania.
Uso in cucina
Questa pianta aromatica è un’erba insostituibile in cucina, soprattutto nella cucina mediterranea per carni, pesci e salse ed è la spezia più usata nella cucina mediterranea. L’uso del rosmarino è talmente comune e conosciuto che mi  sembra superfluo inserire ricette di cucina, ritengo invece più  gradevole leggere altre curiosità.
Ancora curiosità
L’uso della pianta di rosmarino fin dall’antichità è stato da sempre legato alle sue positive proprietà terapeutiche. Sono numerosissime le leggente e le ricette proposte a base di questa pianta nel corso dei secoli. Ne propongo alcune tra le più famose.
L’Aceto dei quattro ladri.  Da un’antica leggenda francese che narra la storia dei quattro ladri che nel 1630, quando la peste colpì tutta l’Europa, saccheggiavano le case degli appestati senza mai contrarre la malattia. Quando furono finalmente presi e condannati a morte svelarono la ricetta dietro la promessa d’avere salva la vita (non appena l’ebbero rivelata, vennero uccisi): si cospargevano il corpo con un aceto da loro inventato formato dagli oli essenziali di salvia, rosmarino, timo, menta, ginepro, cannella e lavanda (le piante potevano variare a seconda della zona di origine della storia), tutte piante note per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche. Nacque così “l’aceto dei quattro ladri” che veniva molto usato coma antibiotico naturale in caso di infezioni ed epidemie.
Nota a molti è “l’acqua di San Giovanni” che consiste in una serie di rituali da compiere in concomitanza della festa di San Giovanni, il 24 giugno che corrisponde al solstizio d’estate. Vuole la tradizione che si debbano raccogliere una serie di erbe (ginestra, iperico, artemisia, verbena, timo, rosmarino, salvia, basilico, maggiorana, lavanda, rosa, ecc. La composizione delle erbe varia da regione a regione) il giorno prima del 24 e che siano lasciate in acqua, fuori di casa durante la notte del 24. La mattina dopo ci si deve lavare con quest’acqua e poi buttarla via in quanto si dice che porti benefici alla pelle e come protezione per le malattie.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.