TIMO SERPILLO

disponibilità (fresco, mazzetti, maggio – ottobre)  (secco, mazzetti, tutto l’anno)
Generalità
(Thymus serpyllum) È una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Ha il fusto lungo e strisciante. Il Timo serpillo è una pianta che si adatta a qualsiasi terreno anche se predilige terreni calcari e leggeri, permeabili e asciutti. Non tollera i terreni umidi.
Curiosità
Il suo nome deriva dal greco e significa “colui che emana odore”. La floroterapia lo indica per restituire energia, forza ed equilibrio. Varia come tonalità di colore e odore a seconda dei luoghi in cui cresce. Molto amato sin dall’antichità, veniva bruciato nella fiamma dei riti perché si espandesse il suo odore. Plinio lo consigliava per i morsi di serpente o scorpione. Il suo profumo allevia i dolori al capo. Pare che sia in grado di stimolare la produzione di globuli bianchi. I montanari scozzesi bevevano il tè di Timo serpillo per prevenire incubi notturni e paura.
Carolus Linnaeus, naturalista svedese del XVII secolo, usava la pianta per curare cefalee e postumi dell’ubriachezza.
Proprietà terapeutiche
Molto simile al Timo , il Serpillo è particolarmente apprezzato per l’ aroma più tenue e gradevole che dipende dal minor contenuto di olio essenziale e di timolo. Esso ha proprietà eupeptiche, carminative, antispasmodiche; esercita sull’ apparato respiratorio virtù balsamiche, tossifughe, espettoranti, fluidificanti della secrezione catarrale; è inoltre un buon sedativo degli attacchi di pertosse e di asma. Altre proprietà sono quelle colagoghe, emmenagoghe e blandamente diuretiche. Per uso esterno il Serpillo è considerato un  buon stimolante e soprattutto un detergente disinfettante della pelle; il suo uso è talvolta limitato dalla comparsa di irritazioni locali.
Uso in cucina
Per un uso di timo  fresco (in questo caso si utilizzano solo le foglie più piccole e i rametti più teneri) o secco, ha un aroma più delicato rispetto al timo  che lo rende adatto a profumare piatti a cottura lenta, come carni, soprattutto maiale, pesci grassi, agnello e coniglio, ma anche verdure, pollame e selvaggina.

N.B. Le proprietà terapeutiche sono inserite a scopo puramente indicativo, per ogni uso specifico consultare obbligatoriamente un dottore.